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IL PROFUMO — L’ACCESSORIO INVISIBILE E ARIOSO. STORIA DEL PROFUMO E SUA DESCRIZIONE.

* Il nostro blog air-fashion.com non è periodico e non è una testata giornalistica (L. 62/2001). Contenuti per critica e recensione; marchi e immagini ai rispettivi titolari (uso, ove necessario, limitato per citazione/commento ex art. 70 L. 633/1941, con fonte se disponibile). Per segnalazioni di diritti d’autore, contattaci: verificheremo e, se necessario, rimuoveremo.


Nuovi arrivi di borse da donna e da uomo

BRIC'S

Cuoieria Fiorentina

M*BRC

Gilda Tonelli

Braccialini

Probabilmente non c’è appassionata di moda che non abbia un modello di borsa preferito e un profumo del cuore.
 

 

Coco Chanel, creatrice dell’intramontabile borsa trapuntata con pattina e di un profumo femminile leggendario, amava dire che «il profumo è un accessorio invisibile ma insuperabile». Il profumo, come la borsa, è sempre l’ultimo tocco del look. Starà a te decidere se sarà romantico, ultra contemporaneo, classico, audace e provocante oppure sportivo–casual. In questo articolo parliamo dell’accessorio impalpabile e “aereo” senza il quale nessuna donna può fare a meno: il profumo.
 





 

La storia del profumo
L’umanità usa la profumeria da tempi immemorabili. All’inizio si trattava di semplici oli aromatici, poi sono arrivati i profumi veri e propri. Gli studiosi ritengono che le prime fragranze risalgano al VII secolo a.C., come attestano fonti scritte. I profumi si diffusero nell’Antico Egitto, in Persia e in Mesopotamia; la loro invenzione è attribuita a una donna, Tapputi, che lavorava con vari tipi di oli ed eseguiva processi di distillazione e rettifica.
 





 

E anche il celebre medico e scienziato persiano Avicenna sperimentò con i profumi. Amava in particolare lavorare con le rose per la loro scia delicata e piacevole: grazie ai suoi studi, gli estratti di rosa conobbero un’ampia diffusione.
I profumi più antichi sono stati rinvenuti durante scavi a Cipro. L’analisi della miscela aromatica ha rivelato un’età superiore ai 4.000 anni. Il ritrovamento ha permesso di capire da cosa si componevano i profumi antichi: soprattutto fiori, erbe, spezie (bergamotto, mandorla, coriandolo) e resine di conifere. 


 

I profumi nel Medioevo

In Europa i primi profumi compaiono intorno al XIV secolo. Inizialmente venivano creati in Italia e, ai tempi di Caterina de’ Medici, arrivarono in Francia grazie al suo profumiere personale. Le formule erano tenute nel massimo segreto. I profumi conobbero un grande successo perché mascheravano l’odore del corpo non lavato, e la Francia acquisì il primato nella produzione profumiera—un ruolo che conserva ancora oggi.









Gli ingredienti principali

Alla base di ogni composizione profumata ci sono gli oli essenziali, estratti da diverse parti delle piante (foglie, radici, frutti). Per fissare l’aroma si ricorre a sostanze di origine animale—tra cui ambra grigia, muschio e zibetto. La loro estrazione è costosa, ma da esse dipende spesso la qualità del profumo. Negli ultimi anni, però, le maison fanno largo uso di molecole di sintesi: permettono di creare accordi originali con componenti del tutto nuovi, inesistenti in natura. 


 

La piramide olfattiva

Ogni fragranza comprende 3 note:
• la «testa» si sprigiona subito dopo l’applicazione e dura circa 10 minuti;
• la «cuore» emerge dopo circa 30 minuti, è l’anima della composizione e resta percepibile per alcune ore;
• la «fondo» (detta anche «scia») inizia a farsi sentire fino a 12 ore dopo l’applicazione e permane finché il profumo non svanisce del tutto.



 

Come conservare i profumi

Per evitare che un profumo si rovini prima del tempo, conservalo al buio, al riparo dalla luce solare. Il flacone va chiuso accuratamente. Poiché alcune formule richiedono condizioni specifiche, è bene leggere con attenzione le indicazioni in confezione. Se il profumo è andato a male, sul fondo della boccetta può formarsi un deposito e il liquido può cambiare colore. Ricorda: la maggior parte dei profumi ha una durata massima di circa 2 anni.



 

Categorie di prodotto

L’offerta profumiera si suddivide nelle seguenti categorie:
• Parfum/Extrait: contiene circa il 30% di oli essenziali; è il più persistente e il più costoso;
• Eau de Parfum: circa il 20% di oli essenziali;
• Eau de Toilette: fino al 10% di oli essenziali;
• Colonia: percentuale simile all’EDT ma con concentrazione olfattiva più leggera;
• Deodorante profumato: circa il 5% di oli essenziali.



 

Oggi è di tendenza una scia leggera, appena accennata: non ci si «inonda» più di profumo come accadeva nel Rinascimento o tra gli anni ’30 e ’60 del Novecento. I brand propongono sempre più spesso eau de toilette ed eau de parfum dalle note sottili e delicate.  

E se hai già scelto la tua firma olfattiva, abbina ai tuoi profumi preferiti anche una nuova borsa!

 





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